Spettacoli
La ricerca portata avanti dalla compagnia sin dalla fine degli anni Ottanta ha come fine il coinvolgimento e la partecipazione diretta del bambino-spettatore. Al tradizionale rapporto frontale (sia esso unidirezionale o biunivoco) tra il ‘pubblico’ e ‘la messa in scena’, Fantulin sostituisce infatti una struttura caratterizzata da tre punti di forza che interagiscono tra di loro scambiandosi le parti e alimentando lo spettacolo in un vortice catartico.
Ci si può così trovare nella paradossale situazione che i burattini assistano all’iterazione di un pubblico protagonista con il narratore-buffone, o che si crei una complicità tra taluni burattini e il pubblico, alle spese del narratore… e così via.
Nel momento ludico/spettacolare, il bambino può avere un rapporto umano con se stesso, gli altri piccoli, l’adulto e le caricature della realtà che sono i burattini.
Circo matto
Spettacolo di ambientazione circense con presentatore-padre-padrone da una parte e burattini-artisti dall’altra. Uno tutto spinto ad inseguire un sogno effimero di successo e ricchezza; gli altri uniti nel far naufragare l’illusione, la facciata, la grande vuota apparenza del loro capo.
Scherzi e birbonate si susseguono in una girandola divertentissima e dissacrante, che porta il pubblico a schierarsi subito dalla parte degli scatenati e irriverenti burattini.
Alla fine i piccoli irriducibili riusciranno a smontare il mondo fittizio del loro pretenzioso capo-padrone, trasformando lo spettacolo del circo in un clamoroso fiasco. Un azzeramento da cui ripartire per costruire qualcosa di più semplice, di più vero.
Fiabe per sempre
L’opera è un atto d’amore per la fiaba di tradizione popolare, un invito per grandi e piccini ad immergersi in questo mondo così indefinito e apparentemente lontano, ma che riesce ancora con forza a rappresentare esperienze umane profonde, da tutti condivise.
Lo spettacolo è costruito su due punti di forza contrastanti: da una parte un buffo narratore, con in testa l’idea di contagiare tutti con la passione per il racconto fiabesco; dall’altra un agguerrito e malvagio burattino, il Cavaliere Nero, che tenta ogni malefico inganno pur di piegare gli avvenimenti in suo favore.
E’ lo stesso sinistro personaggio, scatenando un intreccio di elementi e personaggi talmente ingarbugliato, a dare al pubblico l’occasione divertente ed inaspettata di riscoprire situazioni fiabesche conosciute e di parteciparvi in prima persona.
Senza paura
Le fiabe sono piene di orchi terrificanti, di streghe sanguinarie e altre malefiche figure; di boschi tenebrosi e di oscure caverne in cui si celano insidie fatali. Ma i protagonisti di queste storie hanno sempre la possibilità di guardare in faccia la propria paura, di reagire, di vincerla. Essi evitano la trappola mortale di chi li vorrebbe eternamente schiacciati, angosciati, terrorizzati e chiusi nel proprio piccolo guscio difensivo.
Questo lavoro attualizza i contesti fiabeschi e porta il protagonista dentro i meccanismi della paura e del terrore, dell’asservimento e della repressione, della violenza e della guerra.
Lo spettacolo è rivolto all’infanzia e sa pertanto coniugare questi drammatici e sinistri aspetti dell’uomo con una soluzione positiva che infonda nei piccoli la necessaria fiducia nelle proprie possibilità reattive e li fortifica difronte alle inevitabili difficoltà della vita.
Cappuccetto in città
I personaggi delle fiabe più famose sono invitati ad una grande festa in città. Alcuni loschi e maligni figuri li instradano in direzioni sbagliate, con il chiaro intento di disorientarli e rovinarli. Chi aiuterà Cappuccetto e gli altri eroi di tanti racconti a trovare la giusta strada, in una città diventata labirintica giungla? Chi li potrà salvare dall’infida banda che scorrazza in lungo e in largo senza rispetto delle più elementari regole di convivenza?
L’intreccio dello spettacolo viene sviluppato attraverso l’interazione tra burattini, bambini e un simpatico attore nei panni di Vigile Urbano; insieme danno vita ad un emozionante gioco, servendosi di numerosi segnali, simili a quelli che quotidianamente osserviamo nelle nostre strade e città.